Storia della Salina Calcara

Il 17 Novembre 1504  Ferdinando il Cattolico, con privilegio emesso nella città reale di Medina del Campo, concesse al Vice Almirante di Trapani Antonio Alfonso  o de Alfonso, famiglia portoghese,  il diritto di impiantare una salina.
In virtù della lettera esecutoria datata in Palermo 10 Agosto 1505 VIII^ indizione  venne data la concessione di scegliere un luogo o diversi luoghi vuoti in cui poteva essere fabbricata la salina e con lettera esecutoria del 12 Luglio 1506  IX^ indizione  prese il possesso del luogo della Calcara:

   “ fuit…inductus in possessionem dicti loci vocati Insula Calcara ubi fuit fabricata dictam salinam….cum usu dictae insule et maris accessu comunitate domorum intra salina seu intra insula….ac cum omnibus litoribus et variis edificijs “.

La Salina è dichiarata nel 1593  dai coniugi Alessio di Alfonso e Biancofiore Riccio e col matrimonio della figlia Olimpia con Cesare Ferro passa dal 1622 al 1838  nel patrimonio della casata Ferro.
In quel periodo  sono proprietari  Giovanni Ferro, Cav. Berardo XXV di Ferro,  Giuseppe Maria di Ferro, Giuseppa di Ferro e Donna Maria Fardella vedova Sicomo, ultima erede della famiglia Ferro.
Curatoli sono stati in quel periodo Leonardo o Berardo La Iannetta,  Rosario Mangiapane e Antonino Mangiapane.
Con atto  del 2 Maggio 1838 è acquistata dall’imprenditore Giovanni Maria D’Alì;  famiglia che la detiene fino al 1998.
In quel periodo sono  proprietari  Giovanni Ficarotta, D’Ali’ Maria Giovanni, D’Alì Antonio, D’Alì Giuseppe e D’Alì Irene.
Si è appreso, dagli abitanti di Nubia, che al 1953 ultimo Curatolo fu il Sig. Conticello Carmelo  e Sottocuratolo il Sig. Gucciardo Salvatore.

Dal  19 Febbraio 1998 è in proprietà del Medico trapanese Pollina Emiliana.

La Salina dell’Isola della Calcara o Isola di Sant’Alessio è estesa, nell’intero, Ettari 40, Are 76, Centiare 39 e Miliare 60, composta, fin dal suo originario impianto,  da una Salina piccola, detta Stella, di Ettari 10, con 10 vasche salanti ciascuna di  mq. 900 circa, e da una Salina grande, di Ettari 21 circa, con 23 vasche salanti, rispetto alle 25 originarie,  ciascuna di  mq. 1.600 circa.
La salina piccola  è stata ristrutturata  nel periodo 2002/2003 e la salina grande  nel periodo 2008/2010, dopo 50 anni di non attività.

Curatolo è il Sig. Renda Salvatore.



Storia della Salina Calcara – Stemmi dei proprietari storici

          


Storia della Salina Calcara – foto d’epoca


Storia della Salina Calcara – le Case Calcara

Le Case Calcara erano già realizzate nel 1586, rispetto all’impianto della salina che risale al 1504, quando Alessio de Alfonso, – nipote di Antonio costruttore della salina e figlio di Francesco -,  fece edificare la chiesa o cappella di S. Alessio, per celebrarvi la S. Messa nei giorni di Domenica e solennizzare il giorno memoriale del Santo, il 17 Luglio.
L’esistenza della cappella viene confermata nel 1605, dallo storico Orlandini,  nel 1759 dal letterato V. M. Amico e  nel 1810 da padre Benigno da Santa Caterina.
Le Case sono dichiarate nel 1593 da Biancofiore Riccio,  moglie di Alessio di Alfonso,  e col matrimonio della figlia Olimpia con Cesare Ferro passano dal 1622 al 1838 nel patrimonio della casata Ferro.
In quel periodo sono in proprietà di Giovanni di Ferro, Cav. Berardo XXV di Ferro, Giuseppe Maria di Ferro, Giuseppa di Ferro e Donna Maria Fardella vedova Sicomo, ultima erede della famiglia Ferro.
Il letterato V. M. Amico, (1759), nel suo Lexicon Topographicum siculum, definisce la Calcara:

“CALCARA Insula parva contra Drepanum. Turrem habet, & in S. Alexii memoriam ediculam”.            

Con atto del 2 Maggio 1838 sono acquistate dall’imprenditore Giovanni Maria D’Alì; famiglia che le detiene fino al 1998.
In quel periodo sono proprietari   Giovanni Ficarotta, D’Alì Maria Giovanni, D’Alì Antonio, D’Alì Giuseppe e D’Alì Irene.

Si è appreso, dagli abitanti di Nubia, che al 1953 Sottocuratolo con abitazione fu il Sig. Gucciardo Salvatore ed ultimo Custode con abitazione fu tale Noto Gioacchino da Nubia.
Dal 19 Febbraio 1998 le Case Calcara sono in proprietà del Medico trapanese Pollina Emiliana.