Caratteristiche del sale marino di Trapani

Salina Calcara di Trapani e Paceco – Saline di Trapani e Oasi WWF Caratteristiche del sale marino di Trapani
Panoramica Salina Calcara

Sale marino integrale di Trapani

Il Sale marino integrale di Trapani  è una delle risorse alimentari tipiche del trapanese.
L’acqua del mare, l’energia del vento ed il calore del sole sono gli elementi che, indirizzati dall’opera dell’uomo, producono il prezioso sale. Per la produzione del sale marino integrale è necessario un mare ad alta salinità,  la presenza quasi costante di vento e una scarsa piovosità. 

Il sale marino di Trapani, rispetto agli altri sali da cucina, contiene più potassio, più magnesio e una quantità minore di cloruro di sodio. Ciò che differenzia il prodotto produzione tradizionale e artigianale dalla versione industriale è il metodo di “coltivazione”, ma soprattutto la lavorazione. Il sale di produzione tradizionale è raccolto a mano dal salinaio.

Nella produzione industriale, invece, la raccolta è fatta con strumenti meccanici e, nella fase della lavorazione, il sale può subire procedimenti di raffinazione e aggiunte di altri sali minerali. Quello artigianale invece è integrale. E’ più umido e grigiastro.

Per la produzione del sale sono necessari pochi ma essenziali elementi naturali: l’acqua del mare, l’energia del vento, il calore del sole e scarsa piovosità. Elementi questi che certamente non mancano grazie alla natura che ha regalato a questa scheggia occidentale di Sicilia un clima ideale.

La lavorazione del sale di principio è molto semplice: l’acqua di mare viene fatta convogliare a più riprese in apposite vasche, diverse per grandezza e profondità, e lasciata evaporare grazie all’azione associata del vento e del caldo, per poi essere raccolta dal fondo sotto forma di grossi cristalli di cloruro di sodio. Le vasche divise in cinque ordini misurano dai 30 ai 50 m di lato e ognuna di esse ha un nome e una funzione specifica.


Salicoltura artigianale del sale marino integrale di Trapani

Il principio della lavorazione del sale è semplice: si convoglia gradatamente l’acqua di mare in diverse vasche di dimensioni e livelli differenti che compongono la Salina, provocando l’evaporazione e lasciando depositare il cloruro di sodio sul fondo, da dove poi viene raccolto e trasportato nell’argine principale detto “ariuni”.

L’acqua di mare viene prima convogliata in grandi vasche quadrate chiamate “fridde”, con un livello di 50 cm. di acqua,  a ridosso della costa. Da qui, attraverso canali e chiuse, l’acqua viene trasferita in vasche meno grandi, che diminuiscono di ampiezza e profondità, ma aumentano di numero, per consentire una migliore evaporazione e concentrazione del cloruro di sodio. La frammentazione dei bacini è importante per accelerare l’evaporazione dell’acqua provocata dal vento e dal sole.

I canali muniti di chiuse trasferiscono l’acqua dalle vasche chiamate “fredde” alle seconde chiamate “vasi coltivi”,  di forma rettangolare  con un livello di  10 cm, e poi alle terze chiamate ”retrocalde” e “calde”.
Le “retrocalde” e  le “calde”  sono quadrate,  con un livello di acque  di 3/5 cm, ed accostate su due file; le “retrocalde”  comunicano col vaso coltivo e le “calde”  con il vaso “salante”, dove termina la produzione del sale che, frantumato, si raccoglie e si trasporta  sull’argine principale detto “ariuni”.

Infatti, nelle “caselle salanti” con una pala, detta “u palu di rumpiri”, si frantumava la crosta e si raccoglieva il sale formando diversi mucchi  che  viene ora trasferito con  un nastro trasportatore, che ha sostituito  le ceste che venivano caricate sulle spalle, nell’argine principale;  mentre pompe a gasolio o elettriche hanno sostituito le pale dei mulini a vento.

I canali che intersecano tutta l’area delle saline sono numerosi e di varie grandezze: i più piccoli servono a mettere in comunicazione i diversi ordini di vasche, mentre in quelli di maggiore grandezza navigavano le grosse barche con vela e fiocco dette “schifazzi” per il trasporto del sale per mare e le “mociare” più piccole senza ponte e vela per trasportare il sale dalle saline al porto.

Il fondo delle vasche salanti viene preventivamente rullato da macchine schiaccia sassi al posto del rullo di legno o di pietra tirato a mano.
I cumuli di sale venivano poi ricoperti di tegole di terracotta, dai tenui colori della terra e del sole, per prevenire nella bassa stagione che l’acqua piovana diminuisca la quantità.
L’antica fatica della raccolta del sale è stata recentemente attenuata dall’apporto delle nuove tecnologie, ma anche cosi il lavoro delle saline resta molto duro.


Saline di Trapani - Salina Calcara - Salicoltura

Saline di Trapani – Salina Calcara – Salicoltura


Estrazione del sale marino integrale nelle Saline di Trapani


Proprietà del Sale marino integrale trapanese

Ricco di magnesio, potassio e iodio il Sale Marino di Trapani è un vanto della produzione siciliana artigianale e d’eccellenza. Il sale marino di Trapani IGP è un marchio riservato al prodotto delle Saline di TrapaniPaceco e Marsala, ovvero quelle presenti sulla fascia costiera definita “La Via del Sale”.
È un tipo di sale bianco, con cristalli consistenti, prodotto tramite un sistema caratteristico della zona che sfrutta la presenza delle acque limpidissime della Riserva delle Isole Egadi per ottenere un prodotto di altissima qualità.
In seguito agli sforzi promossi dal Consorzio Sale Natura nato nel 2003, il sale marino artigianale di Trapani è considerato ad oggi Presidio Slow Food.
Il sale marino raccolto con metodi artigianali non è raffinato come il sale comune, dunque conserva i suoi naturali composti che apportano enormi benefici all’organismo. Le sue peculiarità sono:

  • Quest’alimento si ottiene attraverso un processo naturale, infatti basta lasciarlo seccare al sole.
  • Grazie a questo procedimento, conserva particelle microscopiche della fauna e della flora marina, per non parlare di tutte le sostanze che invece vengono eliminate nel sale comune, come minerali, iodio e magnesio.
  • Siccome si tratta di un prodotto che non viene raffinato, è meno bianco rispetto a quello al quale siete abituati, in quanto non contiene sostanze sbiancanti.

Sale marino integrale di Trapani - Salina Calcara di Trapani e Paceco

Sale marino integrale di Trapani – Salina Calcara di Trapani e Paceco




Vendiamo sale marino integrale di Trapani

Per diffondere e rendere disponibili le proprietà benefiche del sale marino integrale, la Salina Calcara di Trapani e Paceco ha allestito una sezione vetrina per le ordinazioni e l’acquisto del sale marino in diversi formati. La pagina vendite è consultabile cliccando qui sotto:

Salina Calcara - Vendita sale marino integrale di Trapani


Attrezzi storici per la raccolta del sale marino integrale nelle Saline di Trapani

Parte degli antichi attrezzi usati per la coltivazione del sale (pale, ceste, spire di Archimede, rullo di pietra), sono conservati presso l’area adibita a “Museo a cielo aperto”.

Oggi molti di quegli attrezzi di lavoro utilizzati un tempo dai vecchi salinari sono in disuso e alcuni accuratamente conservati presso il Museo del Sale e nel Museo e attrezzi della Salicoltura di Salina Calcara.



Per info e prenotazioni visite guidate:
[ Tel. Rossana: 320 7961240 | Mail: salinacalcara@gmail.com ]
[ Sito: www.salinacalcarapaceco.eu ]